BANDO

1. Il Workshop prende le mosse dalla volontà di portare il progetto di architettura tra i protagonisti del dibattito sulle trasformazioni urbane.
Troppo spesso tra questioni procedurali e grandi strategie – che certo sono necessarie – si perde la strada maestra dell’architettura: la città è costruita con regole proprie, con le sue tradizioni e la sua figurazione.
Il Workshop invita alla formulazione di progetti dimostrativi sugli spazi costruiti e aperti della metropoli contemporanea.

2. L’obiettivo è quello di fornire soluzioni progettuali per il sistema Expo, inteso come il sito proprio della manifestazione complessivamente inserito nell’area circostante tra Cascina Merlata e il Cimitero Maggiore.
Tale area si caratterizza oggi come enclave territoriale – compresa tra le autostrade dei Laghi e la Milano-Torino, e l’asse ferroviario Torino-Venezia – risultato di interventi di infrastrutturazione del territorio nord-milanese. L’area di Expo Milano 2015 si pone, infatti, ai margini del confine comunale, lungo la direttrice Nord-Ovest entro un sistema che, a partire da Porta Garibaldi, intercetta in sequenza ambiti strategici quali Scalo Farini, Bovisa e il Cimitero Maggiore, e a scala territoriale Arese, fino all’aeroporto internazionale di Milano Malpensa.

3. A partire dal primo novembre, termine dell’Esposizione Universale, è previsto lo smantellamento dei padiglioni nazionali e dei cluster; il Workshop lascia alla discrezione dei progettisti la scelta di mantenere o meno le principali attrezzature realizzate lungo il sistema del cardo-decumano, tra cui Palazzo Italia, Open Air Theatre San Carlo, Padiglione Zero, Cascina Triulza, Albero della vita.
Tra gli elementi in gioco prendono particolare rilevanza le infrastrutture della mobilità: la rete stradale primaria recentemente ristrutturata e il sistema del trasporto pubblico.
Ulteriore fatto urbano di riferimento è la presenza di un ampio comparto produttivo maturo (Mazzo di Rho) caratterizzato da significativi fenomeni di dismissione.

4. Il Workshop coinvolge gruppi di lavoro di diversa provenienza, appartenenti a Scuole di Architettura di tutta Italia.
Expo dopo Expo è strutturato in 3 fasi:

– 11 novembre 2015: Seminario introduttivo presso il Politecnico di Milano, Aula Castiglioni Campus Durando;

– 12 novembre 2015-20 febbraio 2016: laboratori di progettazione presso le Scuole partecipanti;

– 20 febbraio 2016: consegna elaborati;

– 22 febbraio 2016: allestimento Mostra presso la Sala “Guido Nardi” del Politecnico di Milano, Campus Leonardo;

– 4 marzo 2016: Seminario conclusivo a chiusura della Mostra.

 

5. Ogni Scuola esporrà due proposte progettuali, ciascuna illustrata da 3 tavole di formato 70×100 cm (verticale), su supporto rigido tipo forex, e da un modello ritenuto significativo. Per ogni progetto è inoltre richiesta una breve relazione di non più di 10.000 battute nella quale siano indicate anche le strategie attuative.
Potranno inoltre essere presentati, con le stesse modalità, lavori significativi svolti sul tema nell’ambito dei laboratori di progettazione delle Scuole del Politecnico di Milano.

La composizione e la scelta degli elaborati delle tavole è libera, sono comunque prescritti:
– un disegno a scala territoriale (1:10.000/1:5.000);
– un planivolumetrico (1:2.000);
– rappresentazioni tridimensionali